Agg. UEFA B e 3a CAT Aula Psicologia MODULO B52

Dalla mente alla performance: neuroscienze applicate all'allenamento

venerdì 5 giugno 2026
10:00–11:00 (60 min)
AULA DIOTALLEVI 2

Descrizione

Tra due atleti di pari livello fisico, cosa fa davvero la differenza? La risposta è nella velocità di pensiero, nella reattività mentale e nell'integrazione emisferica — tre aree che quasi nessun programma di allenamento allena in modo strutturato. Attraverso oltre vent'anni di lavoro sul campo con atleti d'élite, la validazione scientifica di un protocollo sviluppato con l'Università di Roma Foro Italico e l'Università del Molise (pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research, 2026), e video di sessioni reali, questa sessione mostra come si allena il cervello degli atleti — con la stessa concretezza con cui si allena il corpo.

La differenza tra un atleta d'élite e un buon atleta non è quasi mai fisica. È cognitiva. Eppure la stragrande maggioranza dei programmi di allenamento non prevede un lavoro strutturato sulle capacità mentali che determinano la performance — velocità di elaborazione, reattività decisionale, integrazione tra emisfero sinistro e destro.

Questa sessione nasce da un percorso di oltre vent'anni sul campo, durante i quali l'autore ha sviluppato un protocollo di Reactive Training basato su tre macroaree di intervento: la velocità di pensiero, la reattività mentale e l'integrazione emisferica. Il protocollo è stato validato scientificamente in collaborazione con l'Università di Roma Foro Italico e l'Università del Molise — con i risultati pubblicati nel 2026 sul Journal of Strength and Conditioning Research.

La sessione alterna teoria applicata, dati scientifici e video di sessioni reali con atleti, offrendo ai coach strumenti pratici immediatamente utilizzabili in allenamento.

Docente

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