ALESSIO LISCI

ALESSIO LISCI

ALLENATORE UEFA PRO

OSASUNA

Biografia

Alessio Lisci (Roma, 4 novembre 1985) è un allenatore di calcio italiano in possesso della Licenza UEFA Pro, attualmente tecnico dell'Osasuna nella Liga spagnola. È in carica dal 1° luglio 2025 con contratto fino al 30 giugno 2027. Profilo originale e sempre più riconosciuto del calcio europeo, è arrivato ad allenare ad alti livelli senza un passato da calciatore professionista, costruendo la propria carriera tecnica all'estero. Trasferitosi a Valencia, ha frequentato la Scuola Valenciana Allenatori, completando l'intero percorso formativo fino alla Licenza UEFA Pro, il massimo riconoscimento europeo per un allenatore.

Dopo un breve passato da calciatore in Serie D ed Eccellenza con il Guidonia, ha iniziato a lavorare con la Lazio come coordinatore motorio per le formazioni Pulcini ed Esordienti. Nel 2011 viene ingaggiato come vice allenatore della Juvenil A del Levante; l'ascesa nasce da una mail con il proprio curriculum inviata a tutte le "canteras" di Spagna: riceve due proposte, Atlético Madrid (rifiutata) e Levante, e per mantenersi nei primi anni a Valencia fa il rappresentante di prodotti alimentari italiani. Nel vivaio biancoblù allena Alevin D, Infantil E e C, Juvenil B e Juvenil A, conquistando quattro titoli e raggiungendo la semifinale di Coppa del Re di categoria nel 2018-2019. Nel 2020 viene promosso tecnico del Levante B in Segunda División, riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione. Nella stagione 2021-2022, dopo l'esonero di Javier Pereira, viene promosso ad interim alla guida della prima squadra del Levante in Liga, diventando il decimo allenatore italiano a sedersi su una panchina del massimo campionato spagnolo; debutta vincendo per 8-0 in Coppa del Re contro l'Huracán Melilla, viene confermato il 7 dicembre 2021, ma chiude al penultimo posto con 28 punti in 23 partite.

Dall'8 giugno 2023 al 23 giugno 2025 è stato alla guida del CD Mirandés in LaLiga 2, dove ha firmato due stagioni storiche: salvezza al 18° posto al primo anno e, al secondo, miracolosa corsa alla promozione sfumata ai tempi supplementari della finale playoff contro il Real Oviedo di Santi Cazorla, con un progetto fondato per la stragrande maggioranza su giovani e prestiti. Le sue cifre tecniche più riconosciute sono la capacità di motivare il gruppo e costruire una forte identità di squadra, un approccio moderno e dinamico, la valorizzazione dei giovani talenti e una marcata abilità nel leggere le partite e adattare la squadra tatticamente, qualità che ne fanno una delle voci più interessanti del nuovo calcio italiano all'estero.

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